Chi siamo
Exie ed Exie Lab sono due applicazioni di intelligenza artificiale nate dall’esperienza diretta di un editore e dei suoi collaboratori: giornalisti professionisti, grafici e sviluppatori che lavorano da decenni nella comunicazione occupandosi non solo di scrivere, ma soprattutto di mediare, correggere, rendere comprensibili informazioni spesso confuse, approssimative o tecnicamente scorrette.
Alla base del progetto c’è la condivisione di una realtà oggettiva: la comunicazione è un codice, che risponde a regole fisiche e biologiche, prima ancora che sociali o economiche.
Tutto questo, l'Intelligenza Artificiale lo sa: con Exie ed Exie Lab abbiamo indirizzato l'intelligenza artificiale, trasformandola in uno strumento di analisi del "Valore informativo" di una comunicazione.
Exie ed Exie Lab non nascono per giudicare le idee, né per dire cosa è vero o falso, giusto o sbagliato.
Nascono per misurare la qualità comunicativa di ciò che viene pubblicato, restituendo un’analisi tecnica, sobria e leggibile. Sono strumenti pensati per chi comunica e per chi verifica, ma anche per chi legge e vuole capire meglio ciò che ha davanti.

Come funzionano Exie ed Exie Lab?
Exie ed Exie Lab condividono lo stesso impianto metodologico, ma rispondono a esigenze diverse.
Exie è una divulgatrice pop: riceve un testo, un link, un file o un’immagine e ne analizza la qualità comunicativa attraverso un centinaio di parametri tecnici oggettivi, restituendo un giudizio comprensibile e un voto sintetico, pensato per un pubblico ampio.
Exie Lab è un ambiente di lavoro e sperimentazione: qui l’analisi è più dettagliata, con accesso ai criteri applicati, alle motivazioni tecniche e ai limiti dell’analisi stessa.
In entrambi i casi, l’intelligenza artificiale non crea contenuti né li riscrive: analizza, segnala, misura.
Evidenzia errori e meriti senza giudizi morali, senza indulgenze e senza aggressività. L’obiettivo non è correggere al posto dell’autore, ma offrire uno strumento di verifica e consapevolezza.

Per approfondire
Exie ed Exie Lab non nascono da un singolo libro né da una teoria unica. Sono il risultato di decenni di pratica editoriale, di errori corretti, di testi riscritti, di contenuti pubblicati e letti da persone reali.
Chi desiderasse approfondire i temi che Exie analizza (chiarezza, correttezza, mediazione, distorsioni del linguaggio) potrebbe trovare utili alcune letture di riferimento. Non sono manuali da seguire alla lettera, né “fonti” usate dalle nostre applicazioni: sono strumenti per ragionare meglio su ciò che si legge e si scrive.

  • Manuale di scrittura giornalisticaUgo Cardinale
    Un testo chiaro e concreto su come si costruisce un’informazione comprensibile. Utile non solo ai giornalisti, ma a chiunque scriva per un pubblico e voglia evitare ambiguità, confusione o frasi che “suonano bene” ma non dicono nulla.
  • Le 40 regole di scritturaUmberto Eco
    Un celebre vademecum, proposto da Umberto Eco (uno dei più importanti studiosi al mondo del linguaggio, prima ancora che scrittore e giornalista), che ricorda una cosa semplice: scrivere bene significa rispettare il lettore. Le sue 40 regole non sono un manuale tecnico, ma una divertente bussola culturale, lunga un paio di paginette dattiloscritte, contro il linguaggio oscuro, autoreferenziale o inutilmente complicato.
  • Goebbels: 11 tattiche di manipolazione oscuraGianluca Magi
    Gianluca Magi, studioso e divulgatore, descrive alcune tecniche di propaganda attribuite a Joseph Goebbels, ministro della Propaganda della Germania nazista. Il libro riformula queste tecniche come schemi comunicativi ricorrenti (semplificazione, ripetizione, polarizzazione, costruzione del consenso) utilizzati ancora oggi senza pudore né scaramanzia dalla maggior parte dei politici, degli statisti e dei loro pennivendoli di ogni latitudine e colore. Alla morte di Hitler, Goebbels divenne cancelliere del Terzo Reich. Si suicidò due giorni dopo, il primo maggio 1945: i manipolatori e i profeti del marketing a qualunque costo non fanno mai una bella fine.
  • La realtà non è come ci appareCarlo Rovelli
    Non parla di giornalismo, ma di un tema centrale per Exie ed Exie Lab: la differenza tra realtà, rappresentazione e semplificazione. Aiuta a ricordare che spiegare non significa banalizzare, e che la chiarezza è una conquista, non una scorciatoia.
  • Maintaining Journalistic Integrity in the Digital Age
    Documento accademico internazionale (analizzato, tradotto e verificato) che ha fornito spunti metodologici per la strutturazione modulare dell’analisi, la classificazione delle distorsioni informative e la separazione tra livello tecnico e livello divulgativo di Exie ed Exie Lab. Questo lavoro non viene applicato direttamente da Exie ed Exie Lab, ma ha contribuito alla definizione dell’architettura concettuale del sistema.
  • Manufacturing ConsentNoam Chomsky
    Un classico per capire come i contenuti informativi possono essere indirizzati, filtrati o deformati senza bisogno di mentire apertamente. Utile per sviluppare uno sguardo critico su titoli, narrazioni ricorrenti e silenzi significativi.
  • La società dello spettacoloGuy Debord
    Un testo storico che aiuta a capire perché oggi visibilità e consenso contano spesso più del contenuto. Non è una lettura “facile”, ma è utile per contestualizzare molte dinamiche contemporanee della comunicazione.
  • Linguaggio e potereNorman Fairclough
    Per chi vuole capire come il linguaggio possa diventare uno strumento di influenza, esclusione o legittimazione. Utile soprattutto a chi scrive testi istituzionali, aziendali o “neutri” solo in apparenza.

Un’ultima nota
Questi testi non servono per usare Exie ed Exie Lab. Le nostre applicazioni funzionano anche senza aver letto una sola riga di queste pagine. I testi che abbiamo elencato qui sopra, servono a chi, dopo aver analizzato un contenuto, sente il bisogno di andare più a fondo, capire perché certe scelte comunicative funzionano — o non funzionano — e sviluppare un rapporto più consapevole con ciò che legge e scrive ogni giorno.

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